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Come scegliere il formato della brochure aziendale

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Come scegliere il formato della brochure aziendale

Anche in un’epoca contrassegnata dal trionfo della comunicazione digitale e del World Wide Web, non bisogna dimenticare che esistono strumenti tradizionali ancora validissimi per comunicare la propria immagine aziendale in modo efficace e di immediato impatto.

Tra questi strumenti di marketing più tradizionali e precedenti la rivoluzione digitale, la brochure aziendale a stampa è senza dubbio uno dei più importanti, ed entra a pieno titolo nel novero degli elementi che costituiscono l’immagine coordinata dell’impresa, assieme ai biglietti da visita e alla carta intestata.

Come realizzare una brochure aziendale di successo

In questo blog abbiamo già affrontato il tema della realizzazione creativa di una brochure aziendale di successo. Spiegammo allora che uno dei principi fondamentali per la creazione di una brochure che sia davvero in grado di comunicare la UVP, la Unique Value Proposition della tua azienda è quello di valutare attentamente non solo il messaggio che si vuole veicolare attraverso la brochure, ma anche il destinatario del messaggio stesso.
Comprendere il target, insomma, è fondamentale per realizzare efficacemente la tua brochure aziendale, così come è importante modulare correttamente il messaggio, declinare le call to action, massimizzare l’impatto visivo mediante immagini pertinenti e accattivanti, tali da catturare immediatamente l’occhio del lettore.
Una volta fatte le nostre scelte, però, ne rimane una altrettanto fondamentale: il formato.

Come scegliere il formato della tua brochure

La scelta del formato della brochure è tutt’altro che banale, come si intuisce.
Una volta determinato il progetto creativo, la scelta del formato dovrebbe precedere, evidentemente, la stesura dei contenuti definitivi: questi andranno infatti adattati per poter rendere al massimo in termini di comunicazione all’interno del formato che si è scelto come il più adeguato al progetto.
Come creare brochures aziendali vincenti In genere, si prediligono brochure a sestino, ricavati dalla piega in tre parti di un foglio A4, ossia di dimensioni 21×29,7 cm. Mediante due pieghe sul lato corto, infatti, il nostro foglio A4 può diventare agevolmente una sorta di libretto verticale, di dimensioni 9,9×21 cm. Questo formato consente di ospitare agevolmente una comunicazione standardizzata, con una copertina in genere dedicata al logo aziendale e una chiusura sul retro (ossia nella piega centrale della pagina esterna del sestino) dove inserire le modalità di contatto.
Il resto delle facciate può essere dedicato all’azienda, ai prodotti e servizi pubblicizzati, alla loro valorizzazione mediante immagini. Una volta aperta, avremo una brochure che nel lato interno sarà completamente dedicata alla Value Proposition, e nel lato esterno conterrà le caratteristiche dell’azienda: logo, profilo, informazioni di contatto.
La brochure aziendale classica a sestino è l’ideale quando si vuole imbustare la brochure in una busta 21×10, magari accompagnandola con una lettera commerciale. Esse non sono però ovviamente l’unica scelta possibile. Una possibilità alternativa che lascia molta libertà è quella di ricorrere al quartino, ottenuta con una piega sul lato corto di un foglio A4. Le quattro facciate risultanti consentiranno il massimo di espressività sul lato interno, dove la gestione dello spazio è facilitata dalla presenza di una sola piega. Inoltre, a partire da questo formato base sarà possibile inserire più pagine mediante spillatura con punto metallico, trasformando la tua brochure in una specie di catalogo a più pagine.
Uscendo dalle restrizioni del foglio A4, le possibilità di scelta diventano virtualmente infinite, e sono limitate solo dalla tua creatività e dal tuo budget. Per la maggior parte delle imprese, tuttavia, il foglio A4 consente quella sufficiente versatilità per poter promuovere agevolmente qualsiasi prodotto, rimanendo nell’ambito di un budget limitato.

 

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